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Economia circolare e smart city verso i rifiuti zero: L’applicazione della Tariffa Puntuale (PAYT) in Europa ed il Ruolo di Urban Agenda for EU e la partnership sull’Economia Circolare

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L’ economia circolare è un modello economico di produzione e consumo basato sulla condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclaggio di prodotti, componenti e materiali in un ciclo che mira a mantenere la loro massima utilità e valore il più a lungo possibile.

Si tratta a tutti gli effetti di un modello alternativo all’economia lineare, quest’ultimo fondato sullo schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”, e rappresenta un cambiamento sistemico che genera non solo opportunità economico-commerciali, ma un reale beneficio sociale ed ambientale.

Estendendo il ciclo di vita dei prodotti, si riduce drasticamente la produzione del rifiuto.

Nell’Unione Europea si producono più di 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti, un numero elevatissimo.

Il Parlamento Europeo ha approvato in seduta plenaria e in via definitiva, il Pacchetto Europeo sull’ Economia Circolare, stabilendo due obiettivi comuni per l’Unione europea:

– Il primo è il riciclo di almeno il 55% dei rifiuti urbani entro il 2025. Questa quota è destinata a salire al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035.

– Il secondo obiettivo è il riciclo del 65% dei rifiuti di imballaggi entro il 2025 (70% entro il 2030) con obiettivi diversificati per materiale.

Regole stringenti anche per lo smaltimento in discarica: infatti potrà essere smaltito entro il 2035 al massimo il 10% del totale dei rifiuti urbani.

L’Unione Europea è una delle aree più urbanizzate del mondo e ed in Europa, oltre il 70% dei cittadini vive in un’area urbana, rappresentando il luogo privilegiato in cui mettere in atto la transizione verso l’economia circolare e verso il cambiamento e sviluppo sostenibile.

In questo contesto viene istituita l’Urban Agenda For Eu nel maggio del 2016 durante la riunione informale. ad Amsterdam fra i ministri dell’Ue responsabili degli aspetti urbani, attraverso il “Patto di Amsterdam” che ne descrive le caratteristiche principali.

Rappresenta un nuovo metodo di lavoro a più livelli che promuove la cooperazione tra gli Stati membri, le città, la Commissione europea e altre parti interessate. Ha il ruolo di dare un contributo informale alla progettazione della futura normativa e alla revisione della normativa UE esistente, al fine di rispecchiare meglio i bisogni, le pratiche e le responsabilità delle città, contribuisce a rafforzare la base di conoscenze sulle questioni urbane e lo scambio di best practices, contribuendo anche ad individuare, sostenere, integrare e migliorare le fonti di finanziamento tradizionali.

Urban Agenda si attua attraverso le partnership. Ciascuna partnership è composta da autorità urbane (città), Commissione europea, organizzazioni dell’UE, Stati membri, Stati partner, esperti, organizzazioni europee e parti interessate

Fra i temi delle partnership è inclusa l’Economia Circolare.

Con il coordinamento della Città di Oslo e con la partecipazione dello Stato Finlandese, Polacco, Sloveno e Greco e le città di L’Aia, Porto, Kaunas e Città di Prato mira ad identificare, analizzare, revisionare e indicare i bisogni e gli obiettivi normativi e di conoscenza per aiutare le città verso la transizione dall’Economia Lineare all’Economia Circolare.

Fra le città partner, spiccano appunto quella di Prato, Action Leader del gruppo di lavoro “Action 12: Develop a “Pay-as-you-throw” (PAYT),” che prevede la creazione entro fine 2018 di un toolkit con coaching e modelli sostenibili per l’applicazione della Tariffazione Puntuale (PAYT) in Europa

L’obiettivo è di sviluppare uno strumento a supporto per le città, che colleghi le parti interessate con soggetti con esperienza, che possano fornire linee guida, organizzare workshop e conseguentemente rendere più facile per le città stabilire come applicare in maniera efficace la tariffa PAYT.

Il toolkit come supporto per le città definirà:

  1. Analisi di casi applicativi

1.1 Fattori di successo

1.2 Criticità e ostacoli

  1. Elementi economici e finanziari dell’applicazione PAYT
  2. Fattori esterni che influenzano il sistema

3.1 Infrastrutture di riciclaggio e recupero

3.2 Sviluppo e diffusione di un sistema EPR ( (Extended Producer Responsibility)

3.3 Coinvolgimento sociale e istruzione e formazione dei cittadini

4 Strumenti e supporti pratici disponibili per i comuni

Il gruppo di lavoro, coordinato da Gianluca Tapparini, è composto anche da un team di tecnici di alta competenza in materia, appartenenti a OPERATE (Osservatorio Nazionale Ambiente Misurazione e Tariffa Rifiuti), che si occuperanno di sviluppare le tematiche in oggetto. Il team di Operate è composto dai seguenti membri: Maurizio Lovisetti, Avvocato e Dottore di Ricerca in Diritto tributario,  Lidia Flocco, Avvocato di Diritto Ambientale Studio Legale Picozzi e Morigi, Giovanni Montresori Ingegnere Ambientale LABELAB srl, Fabio Cipollettti, Dottore in Scienze Ambientali, Andrea Valentini Studio Associato Wastelab, Enzo Vergalito Tecnico Ambiente e Consulente Area Servizi e Tariffa nonché Amministratore di EWAP, Gabriele Ceci, Direttore Generale Poliservice Spa,  Mauro Sanzani Tecnico Area Tariffa nonché Direttore Tecnico COSEA TARIFFA E SERVIZI, Ing. Marco Ricci Consulente e Tecnico Area Tariffa nonché Amministratore ALTEREKO, Luca Moretti Esperto e Tecnico Sistemi Informativi nonché Vice Presidente ANTHEA, e Gianni Barzaghi, Consulente e Tecnico Sistemi IoT nonché Ceo di DATAMOVE srl.

Operate, organizzerà ad Ecomondo,  importante appuntamento di riferimento per la green e circular economy che si terrà a Rimini dal 6 al 9 Novembre,  il Convegno Patrocinato dal Ministero dell’Ambiente dal titolo Economia Circolare e Tariffa Puntuale: il ruolo di ARERA in Italia e il progetto Urban Agenda for EU il venerdì 9 Novembre presso la Sala Abete pad. Ovest dalle 9.00 alle 13.00.

Fra i temi verranno approfonditi le norme e modalità di applicazione della misurazione e tariffazione puntuale; Il ruolo di ARERA, il progetto URBAN AGENDA FOR EU ed il ruolo guida dell’Italia nella costruzione di Toolkit e Modelli sostenibili per  l’applicazione della direttiva PAYT in Europa; la centralità dei sistemi gestionali ambientali e IoT basati sulle nuove tecnologie e infrastrutture per la corretta gestione della Tariffazione Puntuale; la realtà attuale degli Enti Locali e contributi vari. (Per info e iscrizioni www.operate.it)

La Tariffazione Puntuale (PAYT), che si rifà alla Direttiva Europea 2008/98/CE, è indicata come strumento verso l’economia circolare ed i rifiuti zero, che prevede il calcolo della tariffa non più basato esclusivamente su costi fissi, ma in base alla reale produzione di rifiuto conferito dall’utente che “paga per quanto produce”.

Non si tratta di nuovi strumenti; la domanda è come applicarli correttamente, considerando l’intero sistema di prodotti, materiali e servizi in un’economia circolare.

L’applicazione della Tariffa Puntuale rende quindi fondamentale l’adozione di sistemi ERP e IoT che permettano la gestione di ogni processo e la sicurezza e certificazione di ogni dato acquisito.

In questo scenario si inserisce la nuova suite WMS Waste Management Solutions, presentata dal Gruppo Viasat nell’ambito dell’edizione 2018 di Ecomondo. Una soluzione unica che coniuga tre know-how tecnologici di eccellenza: quelli di Viasat, Anthea e Datamove, tutte società del Gruppo Viasat, per fornire alle imprese una suite completa e affidabile per la gestione dell’intera filiera dei servizi ambientali e del waste management tramite una piattaforma unica che unisce avanzati sistemi ERP con innovativi dispositivi IoT.

WMS significa gestione completa dei processi inerenti ai Servizi Ambientali, di Misurazione Puntuale e Tariffazione, Conservazione Digitale dei dati e applicazioni sul modello Smart City in una unica piattaforma condivisa, in grado di rispondere a scenari e ambiti di applicazione non più affrontabili con singole soluzioni verticali. Anthea e Datamove si candidano quindi come partner e unico interlocutore verso il cliente in grado di supportare tutte le fasi di progetti complessi e consentire ad aziende, amministrazioni ed enti di poter gestire al meglio le sfide di Misurazione, Tariffazione Puntuale e gestione Ambientale verso l’Economia Circolare.

La transizione verso un’economia circolare rappresenta una potente sfida per la società attuale, e all’interno del modello Smart City, i cittadini, le istituzioni pubbliche, l’intera comunità si dovranno alleate e attivare insieme un nuovo approccio sistemico per migliorare la qualità della vita e l’applicazione di soluzioni integrate, tecnologicamente avanzate e sostenibili.