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ARERA: da “collegio uscente” a “collegio entrante”

Nel corso del mese di agosto cesserà, data la naturale scadenza, la quarta consiliatura di ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) avviata con Decreto Presidente della Repubblica 9/8/2018; ad essa seguirà la quinta (2025-2032). È verosimile attendersi un periodo di prorogatio del Collegio uscente in considerazione di una procedura di individuazione dei nominativi che richiede convergenza tra maggioranza e minoranza parlamentare. Un percorso condiviso necessita, per definizione, di tempo, stante anche varie problematiche nazionali ed internazionali presenti attualmente sullo scenario politico.

Alcuni riferimenti normativi

La nomina dei nuovi componenti dell’Autorità, presidente e quattro componenti, che resteranno in carica sette anni, è effettuata in base alla procedura indicata dalla L. n. 481/1995, art. 2, c. 7 e 8 e dalla L. n. 205/2017, art. 1, c. 528, a seguire decreto di nomina del Presidente della Repubblica.

La citata procedura prevede che la proposta dei componenti l’organo collegiale sia adottata ”……. previa deliberazione del Consiglio dei ministri  [art.2, c. 7 L. n. 481/1995]   su proposta del Ministro dello sviluppo economico d’intesa con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare [art. 1, c. 528 L. n.205/2017] .

 “Le designazioni effettuate dal Governo sono previamente sottoposte al parere delle competenti Commissioni parlamentari. In nessun caso le nomine possono essere effettuate in mancanza del parere favorevole espresso dalle predette Commissioni a maggioranza dei due terzi dei componenti. Le medesime Commissioni possono procedere all’audizione delle persone designate…” (art. 2 c. 7 L. n. 481/1995).

I componenti… sono scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore; durano in carica sette anni e non possono essere confermati. A pena di decadenza essi non possono esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attività professionale o di consulenza, essere amministratori o dipendenti di soggetti pubblici o privati né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, ivi compresi gli incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici né avere interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore di competenza della medesima Autorità. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono collocati fuori ruolo per l’intera durata dell’incarico” (art.2, c. 8 L. n. 481/1995).

Si dispone inoltre chePer almeno due anni dalla cessazione dell’incarico i componenti e i dirigenti delle Autorità non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore di competenza…” (art. 2, c. 9 L. n. 481/1995).

Come evidente, spetta al Governo, previa proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, d’intesa con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (attuali denominazioni) a formulare la proposta del presidente e dei componenti, ma con altrettanta evidenza occorre che il Parlamento, attraverso le commissioni individuate, si esprima come sopra riportato (due terzi dei componenti), acquisendo quindi il contributo e la condivisione della minoranza parlamentare.

L’eventuale ricorso ad un periodo di prorogatio

Qualora si dovesse ricorrere ad un periodo di prorogatio, torna utile quanto espresso dal Consiglio di Stato nel parere del 7/12/2010, sezione III, n. 5388 (v. Nota 1) che fu rilasciato in occasione della proroga della seconda consiliatura (15/12/2003-15/12/2010, Presidente Ortis)), che poi terminò il mandato in data 13/2/2011, stante il Decreto Presidente della Repubblica del febbraio 2011 con cui si dava inizio alla terza consiliatura.

Anche la terza consigliatura (di cui al periodo 11/2/2011- febbraio 2018, in realtà fino alla prima settimana di agosto 2018, Presidente Bortoni), fu oggetto di proroga, ancora più lunga della precedente. Infatti, ad integrazione del periodo 12/2/2018-12/4/2018 (i 60 giorni di cui al parere del Consiglio di Stato), venne adottato il D.L. 10/4/2018 n. 30 “Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA)”, convertito con modificazioni dalla L.  31/5/2018 n. 64 (v. Nota 2). Con Decreto Presidente della Repubblica 9/8/2018 prendeva poi avvio la quarta consigliatura (Presidente Besseghini).

Da “Collegio uscente” a “Collegio entrante”

Dal lato del ”Collegio uscente” è risultata evidente un’accelerazione volta all’adozione di una serie di atti da “chiudere” prima della scadenza del corrente settennato. Tra questi, sicuramente specifiche deliberazioni e documenti di consultazione riguardante il servizio rifiuti. Alcuni “pilastri” (così denominati dall’Autorità) hanno infatti riguardato la definizione di una nuova metodologia tariffaria, assegnando un ruolo fondamentale agli ETC (Enti Territorialmente Competenti), specificando ruolo ed azioni dei gestori, rendendo obbligatorio l’adozione della “carta del servizio”, introducendo vari aspetti relativi alla qualità ed alla trasparenza del servizio e del documento di riscossione. Altri “pilastri” hanno riguardato l’adozione di un modello standard di bando di gara di affidamento del servizio e di “contratto di servizio” alla base dei rapporti tra affidatario del servizio e gestore della raccolta e trasporto, A fine luglio sono attese le delibere di approvazione di ulteriori aspetti riguardanti il servizio citato: separazione contabile e amministrativa, il metodo tariffario per il terzo periodo di regolazione e nuovi criteri di articolazione tariffaria, aggiornamenti della qualità tecnica nel settore dei rifiuti, l’applicazione del bonus rifiuti.

Naturalmente anche altri atti sono in corso di definizione: scorrendo, dal sito di ARERA, dall’elenco dei documenti in consultazione, si ha nozione degli argomenti che sono all’attenzione del Collegio che valuterà se “fare passi in avanti” o passare il testimone al nuovo Collegio.

I componenti del Collegio di prossima nomina avranno, tra l’altro, il compito di definire il nuovo “Quadro strategico”  anche sulla base del precedente documento (delibera n. 2/2022 “Quadro strategico 2022-2025”) e della rendicontazione delle attività svolte.

In attesa delle nuove nomine, non si può che condividere:

a) quanto riportato da Adolfo Spaziani, Senior Advisor di Utilitalia, nel suo articolo su “Collegio ARERA: competenza ed indipendenza, una sfida per tutte le forze politiche”, in Public Utilities, 20/5/2025: “…. La speranza è che prima che inizi il toto nomine, alimentato da autocandidature o candidature di parte, le forze politiche con un approccio unitario, il mandato dura sette anni e la nomina richiede necessariamente un accordo maggioranza-opposizione, lavorino per dare un segnale al Paese con scelte ineccepibili……”;

b) quanto affermato dal Presidente Besseghini  “… L’Autorità regolatoria deve mantenere la propria autonomia dai soggetti regolati e dal decisore politico, ma non può permettersi l’autoreferenzialità” (Roma, 17/6/2025, presentazione della “Relazione annuale sullo stato dei servizi e dell’attività svolta”).

NOTA 1

Consiglio di Stato, sezione III, parere 7 dicembre 2010, n. 5388

https://www.apertacontrada.it/2010/12/07/consiglio-di-stato-parere-7-dicembre-2010-n-5388/ Il Consiglio di Stato ha affermato che: l’Autorità, in quanto istituzione indipendente di nomina anche parlamentare e non soggetta al potere sostitutivo del Governo, è sottratta all’applicazione del decreto legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito nella legge 15 luglio 1994, n. 444 che prevede la prorogatio di 45 giorni degli organi amministrativi. Ciò nonostante, considerata la rilevanza e l’insostituibilità delle funzioni affidate al Collegio dell’Autorità, è ammessa, a titolo eccezionale, una proroga dell’attuale Collegio, i cui componenti scadono tutti simultaneamente il 15 dicembre 2010, al fine di assicurare la continuità delle funzioni nelle more della nomina del nuovo Collegio. La proroga, in analogia con quanto previsto dall’art. 1 comma 15 della legge n. 239/04, deve esaurirsi entro il termine massimo, non ulteriormente prorogabile, di sessanta giorni decorrenti dalla scadenza del mandato, con limitazione dei poteri agli atti di ordinaria amministrazione ed a quelli indifferibili ed urgenti.

NOTA 2

Art.1. I componenti l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente nominati con decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2011 continuano ad esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino alla nomina dei nuovi componenti la predetta Autorità non oltre il novantesimo giorno dal giuramento del primo Governo formato successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto e, comunque, non oltre il 30 settembre 2018.

Art .1-bis. L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, durante il periodo di cui al comma 1, trasmette alle Camere, ogni quarantacinque giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, una relazione concernente gli atti di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti adottati nel periodo di riferimento, con l’illustrazione dei presupposti e delle motivazioni. Nella prima relazione l’Autorità dà conto anche degli atti adottati nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del presente decreto e quella di entrata in vigore della presente disposizione, nonché delle linee guida eventualmente adottate al fine di individuare gli atti emanati dalla predetta Autorità da considerare di ordinaria amministrazione ovvero indifferibili e urgenti.

Articolo pubblicato il 22/7/2025 in PublicUtilities https://www.public-utilities.it/documenti/2491659/?_gl=1*1arrrna*_up*MQ..*_ga*NzA1NjkyNjA0LjE3NTMyMDA2MDg.*_ga_87TN6LPE8N*czE3NTMyMDA2MDckbzEkZzEkdDE3NTMyMDA4NjQkajYwJGwwJGgw&t=1753200993035

Sauro Prandi
Ha svolto attività trentennale in media multiutility emiliana (gruppo AIMAG Spa), avente in gestione servizi di: idrico integrato, gas vendita-distribuzione, raccolta rifiuti e relativi impianti di trattamento, illuminazione pubblica, conduzione impianti tecnologici, con responsabilità nelle aree servizi amministrativi, affari legali e...

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