L’ultima edizione del Rapporto Rifiuti Speciali, curato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), mostra come nel 2023 ci sia stato un aumento della produzione in Italia, che torna ai quantitativi prodotti nel 2021. Il Rapporto, inoltre, mette in luce una gestione orientata prevalentemente al recupero di materia, ovvero al riciclo.
Rifiuti speciali in aumento
Nel corso del 2023, la produzione totale di rifiuti speciali in Italia ha ripreso a salire, raggiungendo quasi 164,5 milioni di tonnellate, un dato simile a quello registrato nel 2021 e con un incremento dell’1,9% rispetto all’anno precedente. Di questa mole, la maggior parte (93,8%) è costituita da rifiuti non pericolosi, mentre i rifiuti pericolosi costituiscono il restante 6,2%.
Gestione e recupero dei rifiuti speciali
Nel 2023, l’Italia ha gestito un totale di 178,9 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, con un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente. La gestione è stata fortemente orientata al recupero, con 151,3 milioni di tonnellate (84,5% del totale gestito) destinate a questa pratica. Al contrario, 27,7 milioni di tonnellate (15,5%) sono state smaltite. Il recupero di materia è la modalità di gestione prevalente, costituendo il 73,1% del totale.
La produzione per aree
Il Nord Italia evidenzia la maggior produzione di rifiuti speciali, con 94,1 milioni di tonnellate. In testa la Lombardia con 35,9 milioni di tonnellate, mentre il Centro si attesta a quasi 28,1 milioni con la Toscana capolista che produce 10,4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali. Al Sud il valore di produzione è di quasi 42,3 milioni di tonnellate. La Campania, con una produzione complessiva di rifiuti speciali di oltre 11,1 milioni di tonnellate, concorre per il 26,4% del totale della macroarea geografica.
I flussi più critici per quantità o complessità
Il Rapporto è completato con le informazioni su alcuni flussi di rifiuti che, per quantità o complessità, presentano le maggiori criticità gestionali: il quantitativo di rifiuti prodotti contenenti amianto si attesta a 240 mila tonnellate. Per i veicoli fuori uso, la cui produzione è in calo del 4% rispetto al 2022, il reimpiego e riciclaggio sono complessivamente pari all’85,8%. I quantitativi di pneumatici fuori uso gestiti in Italia sono pari a quasi 500 mila tonnellate (-4% rispetto al 2022). La produzione dei fanghi di depurazione delle acque reflue urbane si attesta a 3,2 milioni di tonnellate, in leggera contrazione (-0,16%) rispetto al 2022. L’81% dei rifiuti da costruzione e demolizione, al netto dei quantitativi relativi alle terre e rocce e ai fanghi di dragaggio, è stato riciclato. I quantitativi di rifiuti sanitari pericolosi prodotti sono pari a poco meno di 220 mila tonnellate con un decremento del 5,9% rispetto al 2022.
Obiettivi raggiunti e azioni migliorative
In questo quadro di sostanziale stabilità rispetto al passato, ci sono alcuni obiettivi che sono stati raggiunti e alcuni spunti per migliorare nel prossimo futuro. I rifiuti da costruzione e demolizione, che, come si evince, hanno un certo peso sulla produzione di rifiuti speciali, hanno visto un aumento della percentuale di recupero fino a raggiungere l’81%, in questo modo superando l’obiettivo del 70% fissato dalla Direttiva 2008/98/CE per il 2020. Altro dato interessante per quanto riguarda l’amianto, sono state gestite circa 252 mila tonnellate di rifiuti contenenti il predetto materiale, con la discarica come metodo di smaltimento più comune (88,9%).
Infine, grande speranza per il miglioramento delle performance di gestione dei rifiuti speciali è riposta nella costituzione dei cosiddetti distretti circolari, basati su forme di simbiosi industriale che permettono di utilizzare i residui di produzione come sottoprodotti per altre catene produttive.
Fonte: tutti i dati di dettaglio sono consultabili sul Rapporto pubblicato online sul sito dell’ISPRA www.isprambiente.gov.it e consultabili e scaricabili sul sito del Catasto Nazionale dei Rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/). Disponibile una versione di sintesi del Rapporto: https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-speciali-edizione-2025dati-di-sintesi. Il Rapporto completo: https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiutispeciali-edizione-2025
