Il Consiglio dei Ministri di giovedì 4 dicembre ha attivato la procedura per la nomina del nuovo Collegio di ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), designando Nicola dell’Acqua (Presidente), Alessandro Bratti, Lorena De Marco, Livio De Santoli, Francesca Salvemini (componenti), “… scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore; durano in carica sette anni e non possono essere riconfermati” (L. n. 481/1995, art. 2.8). Dovrà poi essere acquisito il parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato, a maggioranza dei due terzi dei componenti (idem, art. 2.7). Seguirà poi deliberazione del CDM e decreto di nomina da parte del Presidente della Repubblica, dando così avvio alla quinta consiliatura per il settennato 2026-2032.
Si ricorda che il Collegio in carica, ai sensi del D.L. n. 145/2025, convertito in L. n. 173/2025 “… continua a esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino alla nomina dei nuovi componenti l’Autorità medesima, e comunque non oltre il 31 dicembre 2025”, e sarà tenuto a trasmettere alle Camere una relazione sugli atti adottati in regime di proroga. Inoltre “… per almeno due anni dalla cessazione dell’incarico i componenti e i dirigenti delle Autorità non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore di competenza; la violazione di tale divieto è punita, salvo che il fatto costituisca reato, con una sanzione pecuniaria …” (L. n. 481/1995, art. 2.9).
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