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L’Europa accelera sulla circolarità: approvato il regolamento sui veicoli fuori uso

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il nuovo regolamento sulla circolarità dei veicoli e sulla gestione dei veicoli fuori uso (ELV – End-of-Life Vehicles). Con 437 voti favorevoli, 112 contrari e 20 astensioni, il provvedimento segna un passo fondamentale verso un’economia più efficiente nell’uso delle risorse, intervenendo sull’intero ciclo di vita dei veicoli: dalla progettazione alla dismissione.

Il testo, frutto dell’accordo raggiunto tra Parlamento e Consiglio a fine 2025, dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio dell’Unione europea. L’applicazione scatterà 24 mesi dopo l’entrata in vigore.

Un tassello chiave per la transizione europea

Il regolamento si inserisce nella strategia europea per la transizione ecologica e circolare, con l’obiettivo di ridurre il consumo di materie prime vergini e aumentare il recupero di materiali strategici. L’iniziativa, presentata dalla Commissione europea nel luglio 2023, è parte integrante del Green Deal europeo e del Piano d’azione per l’economia circolare.

Nonostante il contesto politico abbia visto un progressivo spostamento dell’attenzione dalla sostenibilità ambientale alla competitività industriale, il regolamento sui veicoli fuori uso è riuscito a resistere al processo di deregolamentazione, confermando la sua rilevanza strategica.

I numeri del settore e l’urgenza di una svolta circolare

I dati forniti dal Parlamento europeo sottolineano l’urgenza di un cambiamento:

  • 286 milioni di veicoli a motore circolano nell’UE
  • 6,5 milioni di veicoli diventano rifiuti ogni anno
  • 12-20 anni è la vita media di un veicolo, ma la loro gestione a fine vita è spesso inefficiente, con perdite di materiali preziosi e impatti ambientali negativi.

Attualmente, solo una piccola parte delle plastiche recuperate dai veicoli a fine vita viene avviata al riciclo, mentre materiali critici come le terre rare (utilizzate nei motori elettrici) non vengono recuperati dopo la triturazione. Inoltre, quantità significative di rifiuti plastici finiscono ancora in discarica o negli inceneritori.

Le novità del regolamento: progettazione, materiali e responsabilità

Il regolamento introduce obblighi vincolanti per i produttori:

  • Progettazione circolare: i nuovi veicoli dovranno essere pensati per facilitare la rimozione, la riparazione, il riutilizzo e il riciclo di parti e componenti.
  • Plastica riciclata: entro 6 anni dall’entrata in vigore, i nuovi modelli dovranno contenere almeno il 15% di plastica riciclata, quota che salirà al 25% entro 10 anni. Di questa, almeno il 20% dovrà provenire da veicoli fuori uso o componenti usati (sistema “a circuito chiuso”).
  • Responsabilità estesa del produttore: a partire da 3 anni dall’entrata in vigore, i costi di raccolta e trattamento dei veicoli a fine vita saranno a carico dei produttori.
  • Divieto di esportazione: i veicoli a fine vita non potranno essere esportati e dovranno essere trattati secondo standard ambientali stringenti, con separazione e stoccaggio di fluidi, liquidi e materiali pericolosi (piombo, cadmio, mercurio, cromo esavalente).

Un’opportunità per l’industria europea

Il regolamento non solo riduce l’impatto ambientale, ma crea un mercato europeo delle materie prime seconde provenienti dal settore automobilistico. Questo potrebbe invertire la tendenza di crisi della filiera europea, favorendo competitività, autonomia strategica e innovazione.

L’obiettivo è chiaro: trasformare i veicoli fuori uso da rifiuti a risorse, contribuendo a costruire un’economia più sostenibile e resiliente.

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