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Gestione RAEE 2025: crescono i volumi trattati, aumentano i RAEE professionali

Il nuovo Report Gestione RAEE 2025 del Centro di Coordinamento RAEE offre una fotografia complessiva della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) nel nostro paese. A differenza del Rapporto Annuale sulla raccolta, che analizza i soli RAEE domestici gestiti attraverso i Sistemi Collettivi, questo documento prende in esame l’intera filiera nazionale del trattamento, includendo sia i RAEE domestici sia quelli professionali.

I dati derivano dalle comunicazioni annuali che gli impianti autorizzati sono tenuti a trasmettere al CdC RAEE e rappresentano la base informativa utilizzata anche per il calcolo del tasso di raccolta nazionale previsto dalla normativa europea.

Quasi 589 mila tonnellate di RAEE gestite nel 2025

Nel corso del 2025, gli impianti italiani hanno gestito complessivamente 588.689 tonnellate di RAEE, con un incremento dell’8,8% rispetto alle 540.854 tonnellate del 2024.

I RAEE domestici rappresentano la quota principale, con 387.370 tonnellate (65,8% del totale), in crescita del 4,5% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcato l’aumento dei RAEE professionali, che raggiungono 201.319 tonnellate, pari al 34,2% dei quantitativi complessivi gestiti, con una crescita del 18,2% rispetto al 2024.

I raggruppamenti che crescono di più

Tra i RAEE domestici, i maggiori volumi riguardano gli altri grandi bianchi (R2), che raggiungono 138.103 tonnellate (+4%), seguiti dagli apparecchi per lo scambio di temperatura (R1) con 111.286 tonnellate (+4,8%).

Particolarmente significativo l’incremento del raggruppamento R4, che comprende piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchiature informatiche, con 95.615 tonnellate trattate e una crescita dell’11,2%, il valore percentuale più elevato tra i principali raggruppamenti.

In controtendenza risultano invece i TV e monitor (R3), che scendono a 39.343 tonnellate (-7,8%), e le sorgenti luminose (R5), pari a 3.023 tonnellate (-3,9%).

Per quanto riguarda i RAEE professionali, la quota più consistente è rappresentata dalle apparecchiature di grandi dimensioni (categoria 4), con 115.242 tonnellate, in aumento del 16%. Seguono le apparecchiature di piccole dimensioni (categoria 5) con 51.338 tonnellate (+25,7%), gli apparecchi per lo scambio di temperatura (categoria 1) con 19.986 tonnellate (+23%) e le piccole apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (categoria 6) con 8.259 tonnellate (+19%). In diminuzione, invece, gli schermi e monitor (categoria 2), che registrano un calo del 7,7%.

Recupero e riciclaggio: gli impianti superano i target normativi

Il report dedica un approfondimento anche alle performance degli impianti accreditati al CdC RAEE, che devono possedere certificazione ISO 14001 (o EMAS) e superare specifiche verifiche tecniche per poter operare all’interno del sistema RAEE.

I risultati evidenziano livelli di recupero e riciclaggio superiori agli obiettivi previsti dal D.Lgs. 49/2014 per tutti i principali raggruppamenti.

Per gli apparecchi per lo scambio di temperatura (R1) il tasso di recupero raggiunge il 97,7%, mentre quello di riciclaggio si attesta all’81,3%. I grandi bianchi (R2) registrano rispettivamente 91,8% e 89,1%; per TV e monitor (R3) i valori salgono al 94,6% di recupero e 89,3% di riciclaggio. Anche il raggruppamento R4 supera ampiamente i target normativi con un recupero del 92,6% e un riciclaggio dell’81%.

Gli impianti accreditati

Al 31 dicembre 2025 risultano 51 impianti accreditati al Centro di Coordinamento RAEE, a fronte di 1.260 impianti dichiaranti. La maggiore concentrazione si conferma nel Nord Italia, con 25 impianti accreditati, seguito dal Centro (15) e dal Sud (11).

L’accreditamento avviene su base volontaria ma rappresenta un requisito indispensabile per poter trattare i RAEE domestici conferiti attraverso il sistema coordinato dal CdC RAEE.

Tasso di raccolta nazionale: cresce rispetto al 2024

Sulla base delle comunicazioni trasmesse dagli impianti, il Centro di Coordinamento RAEE calcola anche il tasso di raccolta nazionale, ottenuto confrontando i quantitativi complessivi di RAEE gestiti con la media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti.

Nel 2025 questo indicatore raggiunge il 32,5%, in crescita rispetto al 30,2% del 2024 e al 29,6% del 2023. Il dato evidenzia un miglioramento progressivo della capacità di intercettazione dei RAEE, pur rimanendo inferiore all’obiettivo del 65% previsto dalla Direttiva 2012/19/UE.

Fonte: Report Gestione RAEE 2025, Centro di Coordinamento RAEE.

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