Nel giugno 2024 si è costituito un Comitato Tecnico volontario di Soggetti istituzionali per lo studio dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani, coordinato da Fondazione Operate, che ha portato alla redazione e presentazione delle prime “Linee Guida per la stima dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani”. I membri del Comitato, che è attivo tutt’oggi, sono: Autorità Umbra Rifiuti e Idrico AURI, Consorzio Ecologico Cuneese, Autorità Gestione Integrata dei Rifiuti AGIR, Assemblea Territoriale d’Ambito ATO2 Ancona, ATO Toscana Centro, ATO Toscana Costa, COABSER Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti, Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti. Per approfondire l’attività del Comitato tecnico volontario si rimanda alle pubblicazioni “Rapporto di Fondazione Operate 2024” e “Rapporto di Fondazione Operate 2025”.
Tale lavoro ha evidenziato come la misurazione dell’efficienza e della qualità dei servizi di igiene urbana in base a indici di impatto ambientale, nello specifico in base alle emissioni di CO2 equivalente, sia indispensabile per monitorare non solo la performance in termini di raccolta differenziata da parte degli Enti locali, ma soprattutto in base alla produzione complessiva dei rifiuti urbani, e quindi permettere di analizzare un quadro più coerente con la gerarchia rifiuti prevista dalla Direttiva Europea Quadro sui Rifiuti (2008/98/CE) e più completo rispetto alla pluralità di obiettivi che deve conseguire una corretta gestione dei rifiuti urbani.
Recentemente il Comitato ha approvato la revisione delle “Linee Guida”, intitolando la versione 2026 “Linee guida per la stima dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti in base alle emissioni di CO2 equivalente e al consumo energetico”. Alcune delle modifiche saranno applicate al Premio Waste Carbon Free 2026 e saranno incluse nella pubblicazione “Rapporto Operate 2026”.
