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Ciclo rifiuti 2019: al via il sistema di monitoraggio delle tariffe da completare entro fine giugno

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Come preannunciato nelle scorse settimane (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 20 dicembre), sono state pubblicate due delibere e un documento di consultazione dall’ Autorità ARERA, su cui gli esercenti il servizio integrato di gestione rifiuti, compresi quelli che operano nei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, a prescindere dalla rispettiva forma giuridica e dal titolo in base a cui svolgono il servizio (affidamento diretto, concessione, affidamento a seguito di gara “a doppio oggetto”), e pure i Comuni che effettuano il servizio in economia, devono “cimentarsi” nel corso dei primi mesi del 2019.

Monitoraggio delle tariffe 
I documenti affrontano aspetti diversi, con tempi di esecuzione diversi. La delibera n. 715/2018 (Avvio di procedimento per l’istituzione di un sistema di monitoraggio delle tariffe per il servizio integrato di gestione dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione per gli anni 2018 e 2019) metterà subito alla prova le strutture amministrative dei vari gestori perché dovranno essere forniti dati e informazioni funzionali alla implementazione di un sistema di monitoraggio tariffario per gli anni 2018-2019 che permetterà all’Autorità di valutare se per questi anni, le tariffe applicate sulla base della normativa in essere, siano coerenti con il principio basilare del sistema tariffario, quello dell’efficienza dei costi (legge 205/2017, articolo 1, comma 527, lettera f).

Il sistema di monitoraggio delle tariffe, che comprende i criteri del monitoraggio stesso e quelli di riconoscimento dell’efficienza dei costi, dovrà essere terminato entro il 30 giugno 2019. Sulla base dei dati e dei criteri definiti sarà predisposto uno o più documenti di consultazione; la nuova regolazione tariffaria decorrerà dal 1° gennaio 2020. Dati e documentazione, e soprattutto tempistica di invio all’Autorità, saranno definiti in un’emananda determina della Direzione ciclo dei rifiuti urbani e assimilati che, si ricorda, essere una delle tre direzioni (con quella dei Sistemi Idrici e quella del Teleriscaldamento e teleraffrescamento) della Divisione Ambiente, come da organigramma della macrostruttura definita con delibera n. 57/2018.

I gestori saranno inoltre impegnati a predisporre «una relazione che illustra sia i criteri di corrispondenza tra i valori riportati nella modulistica con i valori desumibili dalla documentazione contabile, sia le evidenze contabili sottostanti» e «una dichiarazione … attestante la veridicità dei dati trasmessi e la corrispondenza tra i valori riportati nella modulistica con i valori desumibili dalla documentazione contabile di riferimento tenuta ai sensi di legge»(delibera citata, parte deliberante, articolo 2.3).
L’Autorità inoltre ricorda che la carenza di informazioni, o la mancata comunicazione di quanto richiesto, sarà oggetto di sanzione.
È previsto anche un compito per gli Egato (enti di governo d’ambito), a cui va inviata copia di tutta la documentazione predisposta, o altro soggetto competente, che dovranno «validare le informazioni in essa contenute» (articolo 2.6). Ulteriore adempimento per i gestori, ma anche per gli Egato, è l’accreditamento all’anagrafica operatori dell’Autorità, che ovviamente è già in essere per gli operatori degli altri servizi regolati. Importante sarà l’esito della raccolta perché permetterà di delineare una mappa molto dettagliata dei gestori, con tanti dati di riferimento (localizzazione, natura giuridica, capitale sociale, gruppo di appartenenza, attività principale e altre svolte eccetera).

Servizi di trattamento dei rifiuti urbani e assimilati
La delibera n. 714/2018riguarda la richiesta di informazioni in tema di servizi di trattamento dei rifiuti urbani e assimilati. Ai soggetti esercenti innanzitutto il servizio di smaltimento rifiuti mediante impianti di trattamento meccanico biologico, impianti di incenerimento e discariche verranno richiesti «dati e informazioni funzionali alla concreta definizione della regolazione in tema di tariffe e di condizioni contrattuali di accesso agli impianti di trattamento», sulla base di modulistica che verrà definita con determina della sopra citata direzione entro il 28 febbraio 2019. L’adempimento, la cui inottemperanza fa scattare l’irrogazione di sanzioni, è richiesto in base alla legge 205/2017, articolo 1, comma 527, lettere g) e h) che assegnano all’Autorità la « fissazione dei criteri per la definizione dei criteri di accesso agli impianti di trattamento» e « l’approvazione delle tariffe definite… dai gestori degli impianti di trattamento».

Corrispettivi del servizio integrato
Il terzo atto (n. 713/2018), documento di consultazione, adottato dal Collegio nella seduta del 27 dicembre 2018 riguarda i criteri per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione e si configura come «orientamenti preliminari» sul tema, a cui verosimilmente seguirà un secondo documento consultivo con gli orientamenti finali (come del resto aveva già preannunciato il Presidente dell’Arera Besseghini). Il corposo documento è così strutturato: introduzione, quadro normativo e obiettivi perseguiti, criteri per la regolazione del servizio di raccolta e trasporto rifiuti urbani, criteri di regolazione tariffaria per i servizi di trattamento rifiuti urbani, criteri per la regolazione del ciclo integrato rifiuti urbani, procedimento di approvazione tariffaria, misure transitorie, appendice relativa a ricognizione del settore dei rifiuti ai fini regolatori. Le osservazioni, a cui daranno un contributo fondamentale le associazioni di categoria (dei gestori, degli enti locali, degli enti d’ambito, dei consumatori, eccetera) vanno trasmesse all’Autorità entro il 15 febbraio 2019.

 

Autore: Sauro Prandi

(Fonte: Quotidiano Enti Locali & Pa)