
Premio Waste Carbon Free 2026: a Ecomondo i riconoscimenti ai territori più virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani
La seconda edizione del Premio nazionale promosso da Fondazione Operate valorizza le amministrazioni che si distinguono per il minore impatto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani, valutato attraverso le emissioni di CO? equivalente. Tra i riconoscimenti, quello alla Regione Basilicata e il nuovo premio a Teramo per il miglioramento delle performance.
Si è svolta oggi, giovedì 5 novembre, nell’ambito di Ecomondo alla Fiera di Rimini, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio nazionale “Waste Carbon Free”, promosso da Fondazione Operate per riconoscere i risultati raggiunti dalle amministrazioni nella gestione sostenibile dei rifiuti urbani.
Il Premio propone un sistema di valutazione che affianca ai tradizionali indicatori, come la percentuale di raccolta differenziata, la stima dell’impatto ambientale del ciclo dei rifiuti, espresso in emissioni di CO? equivalente. Un approccio che permette di confrontare le performance dei territori secondo criteri ambientali omogenei.
L’edizione 2026 ha visto il riconoscimento della Regione Basilicata, la premiazione dei Comuni distintisi nelle diverse categorie e l’introduzione di un nuovo premio dedicato al miglioramento delle performance, assegnato a Teramo. Una menzione speciale è stata inoltre conferita ad AURI e Regione Umbria, protagoniste della prima esperienza regionale di Waste Carbon Free.
I territori premiati
Il riconoscimento di merito come “Migliore Regione secondo il criterio della stima dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani” è stato assegnato alla Regione Basilicata.
Per le categorie dedicate ai Comuni, i riconoscimenti sono stati attribuiti a:
- Treviso, tra i Comuni capoluogo di provincia;
- Bologna, nella categoria delle grandi città;
- Monza, tra i Comuni con oltre 100.000 abitanti;
- Fonte Nuova, tra i Comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 100.000 abitanti;
- Vedelago, tra i Comuni con popolazione compresa tra 15.000 e 30.000 abitanti;
- Schignano, nella categoria dei Comuni con più vocazioni turistiche;
- Comabbio, tra i Comuni del turismo lacuale e termale;
- Bajardo, nella categoria dei Comuni con vocazione montana e culturale, storica, artistica e paesaggistica;
- Giungano, nella categoria dei Comuni con vocazione marittima e culturale, storica, artistica e paesaggistica;
- Rofrano, tra i Comuni non appartenenti a una specifica categoria turistica.
Il miglioramento delle performance entra tra i criteri di premiazione
Una delle novità dell’edizione 2026 è il riconoscimento dedicato ai Comuni capoluogo di provincia che hanno registrato la migliore variazione di classifica tra il 2023 e il 2024, assegnato a Teramo.
La nuova categoria amplia la prospettiva del Premio, valorizzando non soltanto le amministrazioni che raggiungono i migliori risultati, ma anche quelle che dimostrano una capacità di miglioramento nel tempo.
«Con questa seconda edizione, il Premio Waste Carbon Free prosegue il percorso avviato per promuovere una valutazione sempre più completa della sostenibilità nella gestione dei rifiuti urbani – dichiara Luca Moretti, presidente di Fondazione Operate –. Affiancare alla percentuale di raccolta differenziata indicatori legati all’impatto ambientale, come le emissioni di CO? equivalente, significa offrire alle amministrazioni strumenti ulteriori per leggere i risultati raggiunti e orientare le proprie scelte. Quest’anno abbiamo voluto valorizzare anche il miglioramento delle performance nel tempo, perché la sostenibilità non è soltanto un risultato da riconoscere, ma un percorso da accompagnare e incoraggiare».
Dalla dimensione nazionale alla prima esperienza regionale
Nel corso della cerimonia è stata conferita una menzione speciale ad AURI – Autorità Umbra Rifiuti e Idrico e alla Regione Umbria, per aver sostenuto e avviato un percorso innovativo di sostenibilità nella gestione dei rifiuti secondo criteri riferiti all’impatto ambientale.
Il riconoscimento si collega alla prima edizione del Premio “Waste Carbon Free – Regione Umbria”, svoltasi il 22 settembre a Perugia e promossa da Fondazione Operate in collaborazione con AURI. L’iniziativa ha rappresentato la prima applicazione del modello Waste Carbon Free su scala regionale, premiando cinque Comuni umbri per i risultati raggiunti nella gestione dei rifiuti urbani.
L’esperienza umbra apre la possibilità di estendere il modello anche ad altri territori, favorendo l’utilizzo di criteri ambientali omogenei e il confronto tra le amministrazioni.
Un Premio che continua a evolvere
La seconda edizione nazionale conferma l’evoluzione di Waste Carbon Free verso una valutazione sempre più articolata delle performance ambientali, capace di riconoscere risultati, percorsi di miglioramento e iniziative territoriali.
Fondazione Operate ringrazia le amministrazioni partecipanti, i componenti del Comitato Tecnico volontario e gli enti che sostengono l’iniziativa. Il Premio 2026 ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e delle Regioni Umbria, Marche, Puglia, Abruzzo e Piemonte, con la media partnership di GSA Igiene Urbana, eHabitat.it e Nonsoloambiente.it.











