
“Waste Carbon Free – Regione Umbria”: premiati cinque Comuni per la gestione sostenibile dei rifiuti urbani
Bettona, Magione, Ferentillo, Narni e Terni i Comuni premiati nella prima edizione regionale del Premio promosso da Fondazione Operate in collaborazione con AURI. L’Umbria è la prima regione italiana a sperimentare il modello Waste Carbon Free su scala territoriale.
Sono Bettona, Magione, Ferentillo, Narni e Terni i cinque Comuni premiati nella prima edizione del Premio “Waste Carbon Free – Regione Umbria”, il riconoscimento promosso da Fondazione Operate in collaborazione con AURI – Autorità Umbra Rifiuti e Idrico per valorizzare le amministrazioni che si distinguono per il minore impatto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani.
La cerimonia di premiazione si è svolta martedì 22 settembre a Palazzo Donini, a Perugia, alla presenza di amministrazioni locali, istituzioni regionali e operatori del settore.
Il Premio introduce un approccio che affianca alla tradizionale percentuale di raccolta differenziata la valutazione dell’impatto ambientale della gestione dei rifiuti attraverso le emissioni pro capite di CO2 equivalente, offrendo così un ulteriore strumento per leggere e confrontare le performance dei territori.
«Portare per la prima volta il Premio Waste Carbon Free a livello regionale rappresenta un passaggio importante nel percorso avviato da Fondazione Operate» sottolinea Luca Moretti, presidente di Fondazione Operate. «L’esperienza dell’Umbria ci permette di applicare questo modello a una scala territoriale più vicina alle amministrazioni e di valorizzare concretamente i risultati raggiunti dai Comuni. L’obiettivo non è soltanto premiare le realtà più virtuose, ma mettere a disposizione nuovi strumenti di lettura delle performance ambientali e favorire un confronto che possa accompagnare i territori verso una gestione dei rifiuti sempre più sostenibile».
Cinque Comuni premiati
I riconoscimenti sono stati assegnati suddividendo i Comuni in categorie omogenee, così da consentire un confronto tra territori con caratteristiche demografiche e vocazionali differenti.
Bettona è risultata vincitrice nella categoria dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica; Magione tra i Comuni del turismo lacuale e termale; Ferentillo tra i Comuni non turistici e turistici non appartenenti a una categoria specifica; Narni nella fascia dei Comuni con popolazione compresa tra 15.000 e 30.000 abitanti; Terni tra i Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti.
Un nuovo indicatore per misurare l’impatto ambientale
La giornata è stata aperta dagli interventi del presidente di AURI Andrea Sisti e del direttore Giuseppe Rossi. Il presidente di Fondazione Operate Luca Moretti ha quindi presentato il Premio e le sue finalità, mentre Andrea Valentini, membro del Comitato tecnico-scientifico della Fondazione, ha approfondito l’evoluzione della gestione dei rifiuti e il ruolo dei nuovi indicatori ambientali basati sulla CO2 equivalente.
Alla base di Waste Carbon Free vi è infatti la volontà di ampliare gli strumenti con cui vengono valutate le performance ambientali dei territori. La percentuale di raccolta differenziata rimane un indicatore fondamentale, ma non restituisce da sola la complessità dell’impatto generato dalla produzione e dalla gestione dei rifiuti.
Il modello utilizza quindi come indicatore le emissioni pro capite di CO2 equivalente, mettendo in relazione la produzione e le diverse tipologie di rifiuto con il relativo impatto ambientale.
L’Umbria rappresenta la prima esperienza italiana di applicazione del modello Waste Carbon Free su scala regionale, nata per favorire il confronto tra amministrazioni, valorizzare le buone pratiche e sperimentare un approccio potenzialmente replicabile anche in altri territori.
Dalla sperimentazione alla normativa regionale
Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola «pienamente in linea con la riforma Umbria circolare».
Nel suo intervento, l’assessore ha inoltre annunciato l’interesse della Regione a integrare nella normativa regionale il nuovo indicatore legato all’impronta carbonica, affiancando così alla raccolta differenziata un ulteriore parametro attraverso cui valutare le performance ambientali nella gestione dei rifiuti.
Un’apertura che rafforza uno degli obiettivi alla base del Premio: contribuire all’evoluzione degli strumenti con cui amministrazioni e territori possono misurare i propri risultati e orientare le politiche di gestione dei rifiuti verso una progressiva riduzione dell’impatto ambientale.
Un percorso che prosegue
La prima edizione di “Waste Carbon Free – Regione Umbria” rappresenta un punto di partenza per l’applicazione del modello anche a livello territoriale e per il monitoraggio nel tempo dell’evoluzione delle performance ambientali.
Fondazione Operate intende infatti dare continuità al percorso, aggiornando gli strumenti di valutazione e valorizzando i progressi compiuti dai territori, con l’obiettivo di consolidare una rete di amministrazioni impegnate nella riduzione dell’impatto della gestione dei rifiuti urbani.
Il prossimo appuntamento: il Premio nazionale a Ecomondo
Il percorso di Waste Carbon Free proseguirà a livello nazionale il prossimo 5 novembre a Ecomondo, presso la Fiera di Rimini, con la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio nazionale promosso da Fondazione Operate.
L’appuntamento di Ecomondo riporterà il confronto su scala nazionale, valorizzando Comuni ed enti che si distinguono per le proprie performance ambientali nella gestione dei rifiuti urbani e presentando le novità introdotte nell’edizione 2026.