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Gestione sostenibile dei rifiuti: a Ecomondo la seconda edizione del Premio “Waste Carbon Free”

La seconda edizione del Premio promosso da Fondazione Operate introduce nuovi elementi di valutazione e una categoria dedicata al miglioramento delle performance ambientali. Il 5 novembre la premiazione a Ecomondo.

Fondazione Operate lancia la seconda edizione del Premio “Waste Carbon Free”, l’iniziativa nata nel 2025 per valorizzare le amministrazioni che si distinguono nella gestione sostenibile dei rifiuti urbani attraverso un approccio basato su indicatori ambientali oggettivi.

Il Premio parte da un presupposto: valutare l’efficacia di un sistema di gestione dei rifiuti non significa limitarsi alla percentuale di raccolta differenziata. Per restituire una fotografia più completa delle performance ambientali occorre considerare anche la produzione complessiva dei rifiuti e gli impatti associati alla loro gestione, dalla raccolta agli impianti di destino.

L’obiettivo è promuovere un modello di valutazione più coerente con i principi dell’economia circolare e con la gerarchia europea dei rifiuti, favorendo allo stesso tempo il confronto tra territori e la diffusione delle esperienze più virtuose.

Dalle Linee Guida al Premio Waste Carbon Free

Il Premio nasce dal percorso avviato da Fondazione Operate insieme al Comitato Tecnico volontario, costituito nel 2024 e composto da enti pubblici competenti nella governance della gestione dei rifiuti urbani.

Il lavoro condiviso ha portato alla redazione delle prime Linee Guida per la stima dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani, che hanno introdotto criteri comuni per leggere e confrontare le performance dei territori attraverso indicatori di impatto ambientale.

Nel 2026 il Comitato ha approvato una revisione delle Linee Guida, che assumono il titolo di “Linee guida per la stima dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti in base alle emissioni di CO? equivalente e al consumo energetico”, ampliando ulteriormente il percorso di ricerca e gli strumenti attraverso cui valutare la sostenibilità della gestione dei rifiuti urbani.

Le novità dell’edizione 2026

La seconda edizione consolida il percorso avviato lo scorso anno e introduce nuovi elementi di valutazione.

Tra le principali novità figura una categoria dedicata al miglioramento annuale delle performance ambientali, pensata per riconoscere non soltanto le realtà che raggiungono i migliori risultati assoluti, ma anche gli enti che registrano nel tempo un’evoluzione significativa delle proprie prestazioni.

Inoltre, per la prima volta quest’anno, il Premio assegnerà un riconoscimento alla Regione più virtuosa a livello nazionale, valorizzandone le politiche territoriali e le performance ambientali nella gestione dei rifiuti urbani.

Resta centrale l’approccio metodologico del Premio: rendere confrontabili territori diversi attraverso criteri tecnici omogenei e indicatori capaci di restituire una lettura più completa dell’impatto ambientale connesso alla gestione dei rifiuti urbani.

Il Premio arriva in Umbria

Il 2026 segna anche la prima declinazione regionale dell’iniziativa. Su invito di AURI – Autorità Umbra Rifiuti e Idrico, membro del Comitato Tecnico volontario, e della Regione Umbria, Fondazione Operate ha promosso la prima edizione del Premio “Waste Carbon Free – Regione Umbria”.

L’Umbria diventa così il primo laboratorio territoriale in Italia per l’applicazione del modello Waste Carbon Free su scala regionale: un’esperienza nata per valorizzare le realtà virtuose, favorire il confronto tra amministrazioni e sperimentare un modello potenzialmente replicabile anche in altri territori.

Il contributo del Comitato Tecnico

Anche per questa seconda edizione prosegue l’attività del Comitato Tecnico volontario, che riunisce enti pubblici impegnati nella governance dei servizi di gestione dei rifiuti urbani:

  • Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI);
  • Consorzio Ecologico Cuneese;
  • Autorità Gestione Integrata dei Rifiuti (AGIR);
  • Assemblea Territoriale d’Ambito ATO2 Ancona;
  • ATO Toscana Centro;
  • ATO Toscana Costa;
  • COABSER – Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti;
  • Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti.

A chi è rivolto il Premio

Il Premio “Waste Carbon Free” è rivolto ai Comuni italiani e ai soggetti pubblici individuati dal Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) ai quali sia stata affidata la gestione dei rifiuti urbani dai Comuni aderenti.

La partecipazione è volontaria. Una volta elaborate le classifiche per ciascuna categoria, Fondazione Operate comunicherà l’assegnazione del Premio agli enti risultati vincitori, che potranno confermare la propria adesione e prendere parte alla cerimonia ufficiale.

La Giuria è composta dai membri del Comitato Tecnico volontario. I riconoscimenti consistono nell’assegnazione di attestati e targhe di merito e non prevedono premi in denaro.

Il 5 novembre la premiazione a Ecomondo

La cerimonia della seconda edizione del Premio “Waste Carbon Free” si svolgerà giovedì 5 novembre alle ore 14, nell’ambito di Ecomondo, presso la Fiera di Rimini, Area Workshop del distretto Circular Lab, Pad. B2.

L’appuntamento sarà anche un’occasione di confronto tra istituzioni, enti territoriali ed esperti del settore sull’evoluzione degli strumenti utilizzati per misurare l’impatto ambientale della gestione dei rifiuti urbani e sulle prospettive aperte dall’utilizzo di nuovi indicatori.

Patrocini e media partnership

Il Premio “Waste Carbon Free” 2026 è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e dalle Regioni Umbria, Marche, Puglia, Abruzzo e Piemonte e può contare sulla media partnership di GSA Igiene Urbana, eHabitat.it e Nonsoloambiente.it.

Il Regolamento della seconda edizione del Premio è consultabile qui.

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